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Imposta di successione dal 2025: cosa cambia e che legge vale

Quando la persona è mancata a partire dal 1° gennaio 2025, gli eredi calcolano l'imposta di successione e la scrivono nella dichiarazione. Entro 90 giorni devi pagare l'imposta: il termine parte dall'ultimo giorno in cui è possibile presentare la dichiarazione. Le percentuali (aliquote) non cambiano, e nemmeno la parte di eredità non tassata (franchigia), che resta come prima.

Riguarda i decessi
dal 1° gennaio 2025 in poi
Pagamento
entro 90 giorni dalla scadenza per la dichiarazione
Rate
a partire da 1.000 €

Imposta di successione dal 2025: cosa cambia

Fino al 2024 la dichiarazione la presentavano gli eredi; l'Agenzia delle Entrate poi calcolava l'imposta e mandava l'avviso con l'importo da pagare. Se il decesso è avvenuto dal 1° gennaio 2025 o in una data successiva, il calcolo spetta agli eredi: indicano l'importo dovuto e lo versano senza attendere avvisi (fonte: Agenzia delle Entrate, imposte da versare).

  • Entro 12 mesi dalla data della morte presenti la dichiarazione, e poi hai altri 90 giorni per pagare l'imposta.
  • Il pagamento a rate è possibile se devi almeno 1.000 €. Devi pagare subito il 20 %. Il resto va in rate, una ogni tre mesi: se devi fino a 20.000 €, sono 8 rate al massimo, se devi di più arrivi a 12 rate al massimo.
  • Non cambia quanto si paga: le percentuali sono le stesse di prima e anche la parte di eredità non tassata.

Scadenze della successione dalla data del decesso: dichiarazione entro 12 mesi, imposta entro 90 giorni

Successione: che legge vale?

È il giorno della morte a contare, non quello in cui presenti la dichiarazione. Se la persona è morta nel 2003, valgono le regole del 2003 anche quando la dichiarazione la presenti oggi. «testo unico» è il nome con cui la tabella indica la legge sulle successioni del 1990, valida ancora oggi.

Data del decessoLegge che si applicaSi paga l'imposta?
fino al 31 dicembre 1990la legge del 1972 (D.P.R. 637/1972)sì, con le regole di allora
dal 1° gennaio 1991 al 24 ottobre 2001testo unico (D.Lgs. 346/1990)sì
dal 25 ottobre 2001 al 2 ottobre 2006legge 383/2001, che ha tolto l'impostano, era stata tolta
dal 3 ottobre 2006 al 31 dicembre 2024testo unico, di nuovo in vigore dal 2006 (D.L. 262/2006)sì, la calcola l'Agenzia
dal 1° gennaio 2025testo unico, cambiato dal D.Lgs. 139/2024sì, la calcolano gli eredi

Fonti citate: imposte da versare dell'Agenzia delle Entrate, testo unico sulle successioni e D.Lgs. 139/2024 (riforma pubblicata in Gazzetta Ufficiale). I cambiamenti di legge fra 2001 e 2006 sono spiegati dal notaio Busani.

Le aliquote e le franchigie

Chi riceveAliquotaFranchigia per erede
Coniuge e parenti diretti: figli, nipoti, genitori, nonni4 %1.000.000 €
Fratelli e sorelle6 %100.000 €
Zii, cugini e figli di fratelli e sorelle, oltre a suoceri, cognati, generi e nuore6 %nessuna
Tutti gli altri8 %nessuna

Fonte: aliquote e franchigie dell'Agenzia delle Entrate.